GIUSEPPE MASTRANGELO - Storie di perseveranza e lealtà
La storia di Giuseppe Mastrangelo è una testimonianza autentica di determinazione, resilienza e rinascita. È il percorso di un uomo che, nonostante le difficoltà, ha scelto di credere nelle proprie possibilità e di lottare per costruire un futuro professionale dignitoso e ricco di significato. La sua è una storia che parla di forza interiore, ma anche di incontri importanti che, nel tempo, si rivelano decisivi.
Giuseppe entra in GAIA COOP, cooperativa sociale ONLUS, nel dicembre 2018 con un obiettivo chiaro: reinserirsi nel mondo del lavoro benché la sua condizione di salute rappresentasse una sfida quotidiana. Da anni convive infatti con una patologia neurologica che limita la forza negli arti – soprattutto inferiori – e che rende complesso anche ciò che per molti è semplice. Ma questa difficoltà non ha mai scalfito la sua volontà.
Con grande umiltà e una determinazione rara, Giuseppe inizia il suo tirocinio, dedicandosi alle prime mansioni come il cablaggio di connettori. È un lavoro preciso, impegnativo, che richiede concentrazione e costanza: qualità che lui dimostra sin dal primo giorno. Al termine del tirocinio, GAIA COOP ne riconosce il valore e gli offre un contratto annuale. È un primo traguardo importante, costruito con pazienza e sacrificio.
Poi arriva la pandemia. Una crisi profonda, capace di travolgere realtà solide e mettere a dura prova cooperative sociali come GAIA COOP, costrette a scelte dolorose. Il contratto di Giuseppe non può essere rinnovato. È un colpo duro, ma Giuseppe non perde la dignità, né la fiducia. Continua a credere nel lavoro e in ciò che ha imparato a costruire. E il tempo dà ragione alla sua perseveranza. Quando la situazione torna gradualmente a migliorare, GAIA COOP pensa a lui e lo richiama attraverso un contratto ex art. 14 con LAPP ITALIA. Alla fine del 2021 Giuseppe torna nella cooperativa, questa volta come dipendente stabile. Da quel momento la sua crescita è costante: perfeziona le tecniche di cablaggio quadri elettrici, acquista esperienza, sicurezza, precisione. La sua professionalità si consolida, così come il suo ruolo umano all’interno del gruppo. Giuseppe diventa un esempio di dedizione, collaborazione e spirito positivo, capace di rendere l’ambiente di lavoro più solidale e più umano.
Ed è qui che il destino compie un altro dei suoi intrecci inattesi. Tra i volti che riaffiorano dalla sua storia lavorativa c’è quello di Francesco Grande, un ex collega con cui Giuseppe aveva un ottimo rapporto nei primi anni 2000. Francesco riuscì a rilevare la ditta dove tempo indietro lavorava insieme a Giuseppe, la Coil che fallì, rilanciandola sotto il nome di Grafex Coil. Una volta, durante una pausa, Francesco gli disse scherzando: “Un giorno verrai a lavorare per me.”
Una frase detta con leggerezza, che il tempo aveva portato via… fino a quando, venticinque anni dopo, Francesco acquisisce proprio la ditta in cui avevano lavorato insieme. E quella vecchia battuta si trasforma in realtà: Giuseppe viene richiamato davvero. La battuta di un tempo diventa un capitolo concreto della sua storia. Non per caso, ma perché Giuseppe, con la sua serietà e il suo impegno, ha seminato valore ovunque sia passato. Oggi, dopo anni di sacrifici e conquiste, Giuseppe ha ricevuto un’importante offerta di lavoro che rappresenta per lui un nuovo inizio e un grande riconoscimento. La sua storia dimostra che il lavoro può essere strumento di riscatto, di inclusione e di dignità, e che la forza di volontà può superare ostacoli che sembrano insormontabili.
Giuseppe Mastrangelo è la prova vivente che le difficoltà non definiscono chi siamo: è il modo in cui scegliamo di affrontarle a farlo. La sua vita è un inno al coraggio, alla perseveranza e alla capacità di non arrendersi mai, anche quando il cammino appare più duro. È la storia di un uomo che non ha chiesto scorciatoie, ma che ha trasformato ogni sfida in un passo avanti. E per questo merita il massimo rispetto e la più profonda ammirazione.
